sabato, 12 luglio 2008,16:36

Tra una tesi da rifare, esami vari da preparare e tanta voglia di andarmene in vacanza, mi capita spesso di riflettere sulla mia condizione.

In quest' ultimo periodo soprattutto credo di aver trovato una definizione per come sono fatto, anche se, le definizioni non mi piacciono. Riascoltando una vecchia canzone dei sangue misto mi sta rimbalzando nella testa questa combinazione nome-aggettivo: cane sciolto.

In questo periodo è così che mi sento, un cane sciolto. Non c'è nulla che mi rappresenti, non c'è il desiderio di avere un padrone, di avere un branco, di avere una medaglietta e tantomeno un addestratore. Ed è un concetto,una sensazione,una spinta interiore che ricorre spesso nell'arco della mia vita.

Sono un cane sciolto, uno che segue l'istinto, uno che non pretende consigli dagli altri, ma li chiede quando ritiene siano opportuni, uno che se il cane con cui cammina in quel momento rischia qualcosa per causa sua, si danna per tirarlo fuori, pur sapendo che ormai con quel cane non avrà più nulla a che fare. Un cane che spesso sente il bisogno di una cagna, ma non è sicuro che quel che è disposto a dare sia affetto o voglia di non essere solo un cane sciolto.

Ma alla fine un cane sciolto resta un cane sciolto, e quindi,inevitabilmente è portato all'isolamento,al distacco. Il suo fottuto fiuto,il suo istinto lo porta alla ricerca costante di nuovi posti,di nuovi stimoli,di nuove lotte. Sa che gli altri cani intorno a sè non sono un branco, sono solo dei compagni di viaggio momentanei. Cani con cui condividere una cuccia imporvvisata,un' azzuffata,una pisciata sul lato di un muro, ma sempre e comunque provvisori.

Un cane sciolto che non cerca un gruppo, un cane sciolto che spesso reprime i sentimenti,e i sentimenti legano. Un cane sciolto che ha voglia di essere sciolto perchè nei precedenti branchi finiva sempre per ringhiare contro qualcuno. Un cane sciolto che sa che ci sono altri cani come lui, con cui non è necessario abbassare le orecchie e fare le feste per sentirsi bene. Altri cani,vecchi bastardi che hanno gli stessi occhi consumati e che vanno nella sua stessa direzione,seppur seguendo strade diverse. Ma se la direzione è la medesima, è inevitabile reincontrarsi, e dopo lasciarsi ma sapendo che comunque ci si ribeccherà qualche chilometro più in là. Un cane sciolto che non fuma, ma che si immagina allontanarsi all'orizzonte buttando una cicca per terra, con un sole gigante che tramonta e che gli riflette l'ombra sull'asfalto mentre si allontana da un'altro posto,da un altro branco in cui non si sente libero.

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